Google launches its brand new Knowledge Graph, thus revolutionating the search engine concept, through the development of a keyword network, following the cognitive path among mentals knots, mental associations reaching each other while search on Internet, like the six degrees theory.
The Italian presentation of the Knoledge Graph showcases the "Da Vinci" example, and how this keyword is connected to a bigger one, "Italy", and a smaller one "Mona Lisa", followed by "Italian Renaissance".
Is it therefore possible to perform a search focused on Italian Renaissance that starts from Leonardo da Vinci and Mona Lisa to Caterina Sforza (Lady of Forlì) and Machiavel with the only "Da Vinci" keyword?
The system, which is not that innovating, since it is partly supported by pre-existent systems like Wikipedia, whose articles include many hypertextual links to other articles connected to the main topic.
Unsurprisingly, therefore, Google changes search engine rules, in terms of SEO:
THE CONTEXT, RATHER THAN THE TEXT.
mercoledì 5 dicembre 2012
Google launches Knowledge Graph: the context rather than the text - english
Etichette:
copywriting,
Google,
Internet,
keyword,
knowledge graph,
online marketing,
search,
search engine,
seo
IL contesto più del testo: Google lancia Knowledge Graph - italiano
Google ha presentato ieri il nuovo Knowledge Graph, rivoluzionando il concetto di motore di ricerca, attraverso lo svippo di una rete di connessioni tra le parole chiave, seguendo il principio cognitivo delle reti tra i nodi mentali, le associazioni mentali che durante le ricerche su Internet, si compongono tra loro per generare le parole chiave che immettiamo, oppure quello dei sei gradi di separazione.
Nella versione italiana della presentazione, viene illustrato l'esempio di una ricerca "Da Vinci", tra il macro nodo Italy e il micro nodo "Mona Lisa", segue "Italian Renaissance".
Può dunque una ricerca mirata sul Rinascimento Italiano partire da Leonardo da Vinci, passare per la Monna Lisa e arrivare a Caterina da Forlì e Macchiavelli con la sola immissione della parola chiave "Da Vinci" ?
Il sistema, che non rappresenta una innovazione radicale in sé, poiché si appoggia in parte a sistemi pre-esistenti come Wikipedia, le cui voci comprendono un elevato numero di link ipertestuali che collegano ad ulteriori voci correlate al main topic e tra loro, si propone di offrire risposte a domande non espresse, invece di meri link.
Di conseguenza, per l'ottimizzazione dei siti in chiave SEO, Google cambia le regole dando maggiore peso al contesto che al testo del sito.
Nella versione italiana della presentazione, viene illustrato l'esempio di una ricerca "Da Vinci", tra il macro nodo Italy e il micro nodo "Mona Lisa", segue "Italian Renaissance".
Può dunque una ricerca mirata sul Rinascimento Italiano partire da Leonardo da Vinci, passare per la Monna Lisa e arrivare a Caterina da Forlì e Macchiavelli con la sola immissione della parola chiave "Da Vinci" ?
Il sistema, che non rappresenta una innovazione radicale in sé, poiché si appoggia in parte a sistemi pre-esistenti come Wikipedia, le cui voci comprendono un elevato numero di link ipertestuali che collegano ad ulteriori voci correlate al main topic e tra loro, si propone di offrire risposte a domande non espresse, invece di meri link.
Di conseguenza, per l'ottimizzazione dei siti in chiave SEO, Google cambia le regole dando maggiore peso al contesto che al testo del sito.
Le contexte, plutot que le texte - Google lance son nouveau Knowledge Graph - français
Google
a présenté hier son nouveau Knowledge Graph, un changement de taille pour un
moteur de recherche, en développant un réseau de mots-clé, en suivant un chemin
cognitif à travers des noeuds mentaux, des associations mentale qui se forment
dans nos esprits, lorsque l'on effectue une recherche sur Internet, d'une
manière qui rappelle les six degrés de séparation.
Dans
la version italienne de la présentation, Google expose l'exemple d'une
recherche sur "Da Vinci" entre
le grand mot-clé "Italy" et le petit mot-clé "Mona Lisa",
suit "Italian Renaissance".
Est-il
donc possible qu'une recherche sur la Renaissance italienne parte de Léonard de
Vinci, passer par la Joconde et arriver à Caterina da Forlì e Machiavel avec
l'insertion d'un seul mot-clé "Da Vinci"?
Le
système, qui ne représente pas en soi une innovation radicale, puisqu'il
s'appuie en part à des systèmes préexistants tels que Wikipedia, dont les
articles renvoient chacun à de nombreux autres articles reliés à l'argument
principal et entre eux, propose des réponses à des questions avant qu'elles se
présentent, au lieu de simples liens aux sites.
Par
conséquent, Google change les règles concernant le référencement sur le Web, en
accordant plus de poids au contexte qu'au texte.
Etichette:
copywriting,
Internet,
keyword,
knowledge graph,
lien,
mot clé,
online marketing,
référencement,
search,
search engine,
seo
lunedì 19 novembre 2012
L'evoluzione del passaparola online
Il passato ci presenta sempre il conto.
E non è un caso che l'unico veicolo di comunicazione che reggerà ad asteroidi, comete e meteoriti sia il buon vecchio passaparola.
Il passato ci presenta sempre il conto.
Quando ho cominciato a capirci qualcosa di comunicazione online, nel 2005, il passaparola online trovava residenza esclusiva nei blog, almeno in termini di potenza di propagazione del virus.
Il futuro aiuta il passato a presentarci il conto.
Chiunque capisca che il passaparola dura perché dura, lo agevola; e mette a disposizione dell'utente sempre maggiori strumenti.
Attenendomi all'online, si sono visti susseguire:
- email (portata limitata);
- blog (portata variabile);
- social network (portata ingigantita);
- social ecommerce - immistione del social network nel processo di acquisto (portata circoscritta);
- social recommendation (portata mirata).
Oops, nel momento in cui mi apprestavo a copiare e incollare il presente post leggo "social blogging: Ora è possibile collegare il tuo blog a una pagina Google+ e gestire le impostazioni di Google+ per blogger da qui".
Perenne obsolescenza della conoscenza...
E non è un caso che l'unico veicolo di comunicazione che reggerà ad asteroidi, comete e meteoriti sia il buon vecchio passaparola.
Il passato ci presenta sempre il conto.
Quando ho cominciato a capirci qualcosa di comunicazione online, nel 2005, il passaparola online trovava residenza esclusiva nei blog, almeno in termini di potenza di propagazione del virus.
Il futuro aiuta il passato a presentarci il conto.
Chiunque capisca che il passaparola dura perché dura, lo agevola; e mette a disposizione dell'utente sempre maggiori strumenti.
Attenendomi all'online, si sono visti susseguire:
- email (portata limitata);
- blog (portata variabile);
- social network (portata ingigantita);
- social ecommerce - immistione del social network nel processo di acquisto (portata circoscritta);
- social recommendation (portata mirata).
Oops, nel momento in cui mi apprestavo a copiare e incollare il presente post leggo "social blogging: Ora è possibile collegare il tuo blog a una pagina Google+ e gestire le impostazioni di Google+ per blogger da qui".
Perenne obsolescenza della conoscenza...
Etichette:
blog,
online marketing,
passaparola,
social blogging,
social ecommerce,
social media,
wom
giovedì 2 febbraio 2012
Cerchi il posto fisso? Scappa da Milano !!!
A seguito dell'intervento del nostro Premier ieri sera a Matrix, mi sono chiesto dove sia rimasto il postofisso. Il risultato (un po' ovvio, lo ammetto) è "di sicuro lontano da qui". Non sto parlando di ri-emigrare, ma semplicemente di cambiare città.
Sembra infatti che le città italiane siano divise anche su questo. Basta vedere la diversità della ripartizione degli annunci pubblicati nelle varie job boards aggregate da Jobrapido questo pomeriggio:
Con le semplici keyword "indeterminato" e "stage" si nota come il paese è spaccato, non geograficamente ma demograficamente: non vi è dunque una frontiera in Italia tra l'Italia degli stage e l'Italia del postofisso, ma sono le città piu popolate (Milano e Roma) ad avere la concentrazione di ricerca di stagiaire maggiore.
Milano capitale degli stage, dunque...
Lasciando il beneficio del dubbio alla monotonia della "formazione interna", che spiegherebbe la ricerca di stagiaire per poi non dover cercare personale a tempo indeterminato, preferisco pensare al movimento interno dei giovani, che per studiare cercano i poli di attrazione, per prima o poi tornare vicino a casa. Almeno questo è quello che lentamente vedo fare ai miei compagni di università, presieduta da un certo Mario, tra l'altro...
Indagine da completare...
Sembra infatti che le città italiane siano divise anche su questo. Basta vedere la diversità della ripartizione degli annunci pubblicati nelle varie job boards aggregate da Jobrapido questo pomeriggio:
Con le semplici keyword "indeterminato" e "stage" si nota come il paese è spaccato, non geograficamente ma demograficamente: non vi è dunque una frontiera in Italia tra l'Italia degli stage e l'Italia del postofisso, ma sono le città piu popolate (Milano e Roma) ad avere la concentrazione di ricerca di stagiaire maggiore.
Milano capitale degli stage, dunque...
Lasciando il beneficio del dubbio alla monotonia della "formazione interna", che spiegherebbe la ricerca di stagiaire per poi non dover cercare personale a tempo indeterminato, preferisco pensare al movimento interno dei giovani, che per studiare cercano i poli di attrazione, per prima o poi tornare vicino a casa. Almeno questo è quello che lentamente vedo fare ai miei compagni di università, presieduta da un certo Mario, tra l'altro...
Indagine da completare...
Iscriviti a:
Post (Atom)


