A seguito dell'intervento del nostro Premier ieri sera a Matrix, mi sono chiesto dove sia rimasto il postofisso. Il risultato (un po' ovvio, lo ammetto) è "di sicuro lontano da qui". Non sto parlando di ri-emigrare, ma semplicemente di cambiare città.
Sembra infatti che le città italiane siano divise anche su questo. Basta vedere la diversità della ripartizione degli annunci pubblicati nelle varie job boards aggregate da Jobrapido questo pomeriggio:
Con le semplici keyword "indeterminato" e "stage" si nota come il paese è spaccato, non geograficamente ma demograficamente: non vi è dunque una frontiera in Italia tra l'Italia degli stage e l'Italia del postofisso, ma sono le città piu popolate (Milano e Roma) ad avere la concentrazione di ricerca di stagiaire maggiore.
Milano capitale degli stage, dunque...
Lasciando il beneficio del dubbio alla monotonia della "formazione interna", che spiegherebbe la ricerca di stagiaire per poi non dover cercare personale a tempo indeterminato, preferisco pensare al movimento interno dei giovani, che per studiare cercano i poli di attrazione, per prima o poi tornare vicino a casa. Almeno questo è quello che lentamente vedo fare ai miei compagni di università, presieduta da un certo Mario, tra l'altro...
Indagine da completare...


