58 su 100 degli spot ieri e oggi (contengono almeno UN link a elemento multimediale: per 51 dei 58 sopraccitati, si tratta del sito internet del prodotto, marca, azienda o iniziativa di marketing temporanea. E poi i social network. Facebook in primis (16), ma anche Twitter (9)YouTube e Google Plus sempre accompagnati dai loghi Facebook e Twitter in 7 occasioni.
In alternativa, i due principali network si alternano, come a suggerire una sostituibilità. Sostituibilità che non sembra però contagiare l'alimentare: Il cibo ama Facebook e Facebook contraccambia, poiché 6 dei 9 spot che includono unicamente il logo Facebook, nonché 5 dei 7 spot che includono un logo o indirizzo URL di un social network senza specificazione di altri siti internet (visibili a occhio nudo) riguardano generi alimentari. Da notare, in materia, le iniziative di Danone vividanone.it, e di Knorr con pagina Facebook "Vistochebuono".
Ma la tendenza ha colpito più o meno tutte le categorie di prodotto o servizio che pianificano spot televisivi in questi giorni, seppure con differenziazioni di orario di programmazione. Se l'indicazione del sito internet presenta una lieve crescita durante le ore notturne e pomeridiane, i loghi dei social network si riscontrano quasi unicamente durante le ore notturne (13 su 18), a maggior ragione per la modalità corale (Facebook, Twitter, GooglePlus e YouTube), forse per una maggiore disposizione del pubblico, in termini di target e occasioni di visione, a guardare la televisione e navigare simultaneamente su Internet.
La stessa polivalenza che deve avere dall'altra parte il media manager, comprendendo la funzione di pianificazione tradizionale, e di gestione prodotto, con stretta collaborazione (talvolta coincidenza) con il community manager.